Capodanno a Orvieto con l’amico dei fagioli

Estrema Riluttanza

È un limpido mattino di febbraio che segue un giorno e una notte di tormentato travaglio. Il giovin fagotto recentemente arrivato se ne sta lì in attesa che qualcuno le dica chi sarà. Tutti i candidati passati al vaglio negli ultimi mesi, da Candida a Rufus passando per Folco e Cleopatra, vengono immediatamente spazzati via, la realtà prende prepotentemente piede. Mai visto nessuno così recalcitrante all’idea di entrare in questo mondo. “Si chiamerà Estrema Riluttanza”

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5 Responses

  1. Stonehand Blues ha detto:

    Sì, in miniera, così magari perdono anche un po’ di peso, ‘sti ciccioni!!!

  2. Estrema Riluttanza ha detto:

    O in miniera, a seconda.

  3. Stonehand Blues ha detto:

    Questo articolo è a dir poco sconvolgente, cio’ che rivela fa apparire ridicola anche la profezia dei maya relativa alla fine dell’universo conosciuto: la verità sulla reale cucina vegetariana è di una importanza tale che non sta a me discuterne. E che dire del mito, ormai grazie al cielo definitivamente tramontato, che vuole tutti i musicisti magri, emaciat e sofferenti? Obesi! ecco quello che sono veramente, abbuffini e mangiatori a 4 palmenti. A lavorare! in galera!

  4. Estrema Riluttanza ha detto:

    Immaginati lo sgomento di quel poveretto texano vedendo che in sala nessuno si prendeva per mano per cantare. Dove andremo a finire? 🙂

  5. Stonehand ha detto:

    Il video allegato è uno dei più raccapriccianti che ho mai visto…

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